Yemrol

L’Unità del Tutto

Avvertenza. La scheda approfondisce verità che emergono progressivamente nel corso dei quattro romanzi.

In breve

  • Natura: l’unico e solo vero Dio
  • Ordine cosmologico: Unità originaria
  • Rapporto con il Creato: ogni cosa esiste in lui
  • Prima articolazione: Cosmos e Bythos
  • Negazione: il Caos

Il nome di Yemrol non viene mai pronunciato nei romanzi. Eppure la sua presenza attraversa l’intero Ciclo. Quando i saggi parlano del Vero Dio, del Tutto, della Volontà Suprema o dell’unica realtà esistente, parlano di lui senza conoscerne il nome.

Yemrol è l’unico e solo vero Dio. Non appartiene al pantheon, non è un eone e non governa un regno: ogni luogo, creatura, materia e spirito esiste in lui. È Uno e infinito, poiché nulla esiste al di fuori di lui con cui possa essere confrontato.

La Creazione non è separata dal Creatore. È il modo in cui l’Unità si manifesta nella molteplicità, dispiegandosi in piani, mondi, anime e forme senza cessare di essere una. Per questo «Uno è Tutto e Tutto è Uno» rappresenta la verità suprema della cosmologia del Ciclo.

La prima articolazione dell’Unità è la diade formata da Cosmos e Bythos: la luce dell’esistenza e l’abisso del nulla. Entrambi recano in sé lo spirito divino, ma nessuno dei due è Yemrol. Sono metà incompiute che tendono a ricostituire l’unità originaria; dalla loro tensione nasce l’eterno ritorno dei mondi.

Il Caos non è un secondo dio: è l’assenza di Dio, la negazione dell’unità e la dissoluzione di ogni relazione e forma. Bythos è l’eone che tende a quella cancellazione. Ma se nulla può esistere fuori da Yemrol, la vittoria assoluta del Caos coinciderebbe con l’impossibile annientamento della realtà stessa.

Yemrol non agisce come una divinità personale. Nel Ciclo si lascia intuire attraverso l’Anima del Mondo, la Volontà che unisce ogni essere e l’amore della vita per la propria molteplicità. Il suo silenzio non è assenza: è una presenza tanto assoluta da non poter diventare personaggio.